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IULM racconta le origini del digital business game di Elena Alberti: dalla tesi al suo primo workshop aziendale

Nel 2021 l’Università IULM ha pubblicato una lunga intervista dedicata al percorso di Elena Alberti, allora laureata magistrale in Strategic Communication, e alla nascita del progetto “Unlocking Sustainable Business Decisions Through Communication”, il digital business game che avrebbe fatto da base ai futuri sviluppi imprenditoriali oggi riconducibili a Koesi.

L’articolo ripercorre la trasformazione di una tesi sperimentale in un vero workshop aziendale, realizzato per la prima volta nel novembre 2020 presso UNIS&F LAB, il laboratorio di formazione esperienziale di Unindustria Servizi & Formazione Treviso Pordenone.
Come riportato nella pagina IULM, l’evento ha coinvolto circa trenta partecipanti provenienti da diverse aziende venete, riunite per confrontarsi sui temi della sostenibilità attraverso un digital business game che simula la gestione di una risorsa naturale condivisa.

Nell’intervista, Elena racconta il suo percorso formativo allo IULM e come l’idea sia nata proprio durante una lezione di Corporate Social Responsibility & Communication, dove la Prof.ssa Laura Illia aveva introdotto agli studenti un digital business game sulla sostenibilità. Da quella esperienza è nato il desiderio di indagare il ruolo della comunicazione nei processi decisionali legati all’ambiente, tema che ha guidato l’intera tesi.

Il progetto descritto nell’articolo ha richiesto un esperimento articolato: 62 studenti sono stati calati nelle vesti di manager d’azienda, chiamati a gestire una risorsa comune e a scegliere se massimizzare il profitto attraverso l’inquinamento o adottare comportamenti più responsabili. Alcuni gruppi ricevevano messaggi informativi, altri messaggi persuasivi, per analizzare l’impatto della comunicazione sulle decisioni sostenibili.
I risultati, presentati inizialmente alla commissione di laurea e poi al Salone della CSR – tappa di Treviso – hanno attirato l’attenzione di Alberto Chiappinotto, Sustainability Manager di Electrolux Italia, che ha proposto di trasformare la tesi in un workshop destinato alle imprese.

Come riportato da IULM, la realizzazione del workshop ha richiesto sei mesi di lavoro con il supporto di professionisti come Romina Noris, consulente di sostenibilità, e del team di UNIS&F LAB. Le restrizioni pandemiche hanno reso necessaria una riprogettazione completa dell’evento, trasformandolo da un’esperienza in presenza a una versione digitale in collegamento multiplo, mantenendo comunque il lavoro di squadra come elemento essenziale.

Il workshop inaugurale ha visto la partecipazione di nove aziende venete e 28 partecipanti, immersi in una simulazione competitiva e collaborativa allo stesso tempo, il cui obiettivo era mostrare come comunicazione, fiducia e confronto possano orientare le decisioni verso comportamenti più sostenibili.

Nella fase conclusiva dell’intervista, Elena sottolinea come i risultati della ricerca indichino chiaramente che la comunicazione – soprattutto quella persuasiva – può aumentare in modo significativo la propensione dei decisori ad adottare comportamenti sostenibili.
Racconta inoltre la soddisfazione nel vedere l’impatto del workshop sui partecipanti e la speranza che questo strumento continui a ispirare pratiche positive e consapevoli.

Per Koesi, questa intervista rappresenta una testimonianza fondamentale delle radici scientifiche, formative e valoriali del progetto che negli anni successivi avrebbe portato alla creazione di un’offerta formativa basata sulla gamification e sull’engagement.

👉 Leggi l’intervista completa sul sito IULM

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